mercoledì, 01 luglio 2009
Ogni mattina alle 9 in punto il falco Hamish sorvola i campi per un’ora per spaventare i piccioni locali.

Durante la seconda guerra mondiale una bomba colpì uno dei campi, facendo saltare in aria 1200 posti (per fortuna vuoti).

Il primo inglese ad essere stato squalificato fu Tim Henman, nel 1995. Lanciò una pallina in un attacco di rabbia e colpì in pieno una delle ball girls. Andy Murray fu il primo ad essere multato per aver urlato parolacce.

Goran Ivanisevic è l’unico campione di Wimbledon il cui nome e cognome alternano vocali e consonanti (che vi devo dire, su Internet si trova di tutto).

La giocatrice più bassa della storia è stata C. G. Hoahing (bassa 1 metro e 45 cm). Sembra che qualcuno l’abbia confusa con uno degli gnomi che decorano i fiori intorno ai campi.

I grugniti più potenti appartengono a Maria Sharapova (raggiungono 101.2 Decibel).

Il record femminile di pallina più veloce appartiene a Serena Williams (202 Km per ora) e quello maschile a Andy Roddick (234 Km per ora).

Dal 2006 una legge obbliga le giocatrici ad indossare abiti totalmente bianchi e senza troppe scollature.

Durante i 15 giorni della gara vengono sistemate 64 km di corde in 2000 racchette, l’equivalente di sei interi giri intorno al campo.

L’ultima racchetta di legno fu usata nel 1987.

Le palline sono gialle solo dal 1986 e soltanto perché così si vedono meglio in televisione. Ogni pallina può restare in gioco per un massimo di 20 minuti.

Durante i campionati vengono servite tante fragole con la panna. Tantissime. L’anno scorso ben 23 tonnellate con 7000 litri di panna. Se proprio lo volete sapere, messe una dopo l’altra queste fragole occuperebbero 60 Km.

A Wimbledon ci sono 400 fra ball girls e ball boys. Per diventare uno di loro bisogna allenarsi 8 ore a settimana per 4 mesi.

Quest’anno assisteranno ai campionati 500.000 persone.
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categoria:londra, svaghi
mercoledì, 10 giugno 2009
N, Giuseppe e altri amici arrivano alla country house di Mr. Brown per passare un po’ di giorni. La casa (ne abbiamo gia parlato qui) si trova a Compton Bassett, nel Wiltshire, la zona dell’Inghilterra famosa per i cerchi sul grano.

Di giorno il gruppo va a vedere la partita di cricket locale. Ora, sappiate che dopo Rai Educational non c’è niente di più noioso al mondo del cricket. Chi vi scrive vi illuminerebbe con piacere su questo ehm...”sport” se non fosse che non ha ancora mai conosciuto nessuno in grado di spiegarglielo. Anzi, sospetta che neanche chi gioca conosca le regole. Mettetevi a correre al rallentatore travestiti da asciugamano dopo la prova Dixan ed ecco fatto, starete giocando a cricket.

La sera il gruppo prepara la tavola per la cena. Mr. Brown annuncia:

-Aggiungete un posto. Ho invitato anche il mio nuovo vicino.

-Un nuovo vicino, nice!, dice Giuseppe. È giovane? E che fa?

-Yes, giovane. È un Ufologo.

-Oh my God! Uno di quei pazzi che inseguono i parenti di E.T.?

-Exactly.  E vi dirò, è davvero ossessionato dall’argomento. Sostiene di aver visto due volte i marziani.

-Really?!, N è entusiasta. -E com’erano, com’erano? Testa d’uovo e occhi da manga stile anni 70 oppure occhi col laser e giacche senza bottoni come negli anni 80?

-Well…a quanto pare la prima volta ha visto un piccolo cubo davanti alla sua testa.

-Ma quello mi succedeva anche a me quando giocavo troppo a Tetris!, N è delusa.

-E la seconda una grande palla dorata…Ha comprato la casa qui perché questa è una zona famosa per queste cose, you know, coi cerchi del grano e tutto il resto… l’anno scorso sono stati riportati alla polizia locale 45 avvistamenti di UFO. Il mio vicino sostiene che ci sia “un’energia speciale che attira le astronavi”…

-…ecco il tuo argomento per battere la crisi immobiliare se vuoi rivendere la casa!,- ride Giuseppe.

-Mi ha detto che sta anche costruendo un osservatorio astronomico nel deserto del Nevada e che spera di essere presto sequestrato dai marziani.

-Ma allora questo fa sul serio!?

-I’m telling you. Pare abbia lasciato tutto per inseguire questa fissa, anche la sua carriera.

-Maddai? Un pazzo! E cosa faceva?

-Il cantante.

-Aaah, va be’…sarà stato un semi disoccupato, allora.

-Veramente credo che avesse abbastanza successo. But you know, io non me ne intendo molto…Quando l’ho invitato mi ha detto: Di ai tuoi amici di trattarmi da persona normale.

-E perché dovremo trattarlo come un anormale?, N è offesa.

-Insomma N,-risponde Giuseppe- a me uno che anziché la vacanza ad Ibiza sogna di farsi un giretto su un cratere tanto normale non pare.

-A me invece questi matti fan tenerezza…

Chiamano alla porta.

Giuseppe punta il dito: -Te-le-fo-no! Ca-sa!

-Please, be nice, li esorta Mr. Brown. Non voglio problems coi vicini, anche se son crazy.

-Vado io!, N si alza e va ad aprire.

Dall’altro lato della porta compare un ragazzo con una bottiglia di spumante.

-Nice to meet you, I’m Williams. Robbie Williams.

N lancia la mug di té per aria e si mete a urlare.

Mr. Brown sospira e pensa: “For God's sake, cosa gli prende alla spagnola? Mettersi a imitare la reazione di Drew Barrymore davanti a E.T… il vicino sembra seccato…ora come faccio a chiedergli di innaffiarmi il prato quando andrò in Toscana?
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mercoledì, 27 maggio 2009
Qualche mese fa.

Mr. Brown chiama Giuseppe per invitarlo a cena.

-Ti preparerò something really special!

Davanti alla minaccia, Giuseppe trema.

-Ho bisogno del tuo frullatore.

La cosa si fa seriamente preoccupante. Il giorno dell’appuntamento Giuseppe arriva  armato di Imodium. Mr. Brown ha sistemato svariate ciotole di patatine sul tavolo e intorno alle ciotole decine di frullatori con all’interno pappe dai colori indescrivibili.

-Mi sono fatto dare i frullatori da everyone I know, e ho pensato di usare te come cavia.

-What are you talking about?-, Giuseppe sta già invocando Sant’Aituzza

-Ho avuto decine d’idee per il concorso delle Walkers.

Walkers, la marca più importante di patatine del paese ( e qui il consumo di patatine supera di gran lunga quello d’acqua) ha chiesto alla popolazione di proporre nuovi sapori in un concorso chiamato Do us a flavour (il copywriter che ha creato il nome deve aver avuto un’aneurisma dopo il tremendo sforzo creativo). I migliori verranno messi in commercio a turno insieme ai sempre verdi “sale e aceto” e “cipolla e formaggio”.  Gli inglesi voteranno ogni sapore e alla fine il vincitore resterà in commercio per sempre e chiunque l’abbia proposto riceverà 50.000 sterline e l’1% del ricavato delle vendite (altre 57.000 sterline all’anno).

-In ogni frullatore ci sono gli ingredienti dei sapori che ho creato.-Mr. Brown è entusiasta come Jonny Knoxville davanti a un burrone. -Devi pucciare la patatina e dirmi cosa ne pensi, tenendo in mente che il sapore vero sarà più attutito, of course. Cominciamo da questo,- dice allungandogli una pappa color acciaio inox.

-What is this…?!,- Giuseppe giurerebbe di aver sentito il suo stomaco implorare nooo.
 
-This is a fantastic idea. L’ho chiamata “Five a Day”. Dentro ci sono cinque verdure diverse. Broccoli, peperoni, spinaci, verza e finocchio. Cosi basta mangiare una patatina per avere le 5 porzioni di vegetali giornalieri consigliati.

-I see…E questo?-nel secondo frullatore galleggia una pappa beige.

-Qui c’è zuppa di pollo. Vera, eh? Fatta con tante carcasse frullate, mica dado!

-E meno male…

_ È la “Patatina per i malati”…si sa, la zuppa di pollo tira sù un morto.

-Mmm…next

-Questo è il mio pezzo forte. Si chiama English Breakfast. Ho pensato di frullare insieme bacon, pane e burro, uova e fagioli. Basta una patatina per cominciare la giornata in puro stile British!

Giuseppe puccia la patatina in una brodaglia color meconio che deve avere 1000 calorie per microgrammo. Appena la deglutisce sente le sue arterie otturarsi per sempre.

-Mr Brown,io credo che la Walkers cerchi sapori più sottili, che ne so… timo e aglio, rosmarino e olivio d’oliva.

-Mmmm…Dici? Not so sure…

Alla fine Mr. Brown si convince e spedisce alla Walkers un sofisticato sapore di timo e fiori di zucca.


Stamattina alle 6.



Giuseppe si sveglia di colpo. Qualcuno sta colpendo violentemente alla sua porta. Dal rumore sembrerebbe che siano venuti a chiamarlo tutti i suonatori di tamburi delle olimpiadi di Pechino.

È solo Mr. Brown. Un arrabbiato, collerico e furioso Mr. Brown.

-Read this! dice allungandogli il giornale e tornandosene a casa sua.

Sono stati proposti 1.2 milioni di sapori alla Walkers...

-!!-meglio sedersi, pensa Giuseppe.

… I sei sapori finalisti sono:
- Cajun Squirrel (patatine al sapore di stufato di scoiattolo)
- Fish and Chips (patatine al merluzzo fritto).
- Onion Bhaji  (la famosa ricetta indiana a base di cipolla fritta)
- Chilli & Chocolate
- Crispy Duck & Hoisin (anatra croccante con salsa cinese)
e…


-!!!, Giuseppe non ci può credere.

…Builder’s Breakfast (Colazione degli Operai, a base di bacon, uova, toast imburrato e fagioli).


È lui. Il sapore creato da Mr. Brown.

“…ieri è stato eletto il campione. Emma Rushin di Derbyshire con il suo Builder’s Breakfast ha vinto le 50000 sterline e la percentuale delle vendite. L’hanno votata 232.336 britannici”.

Proprio quando pensa che comincia a capire questo paese Giuseppe si sente più straniero di un Lama a Las Vegas. Riuscirà mai a perdonarlo Mr. Brown?
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sabato, 02 maggio 2009
Giuseppe non vede l’ora di andare via per il ponte. Scappare da una nazione che trova sorprendente che una donna senza botox possieda corde vocali e volare verso una nazione, la sua, dove nessuno ha mai messo in dubbio che scherzi della natura come Cocciante possano cantare.

Poi la porta del suo ufficio si apre.

-Giuseppe. Abbiamo un bonus per te.

Oh-Oh.

Giuseppe sa cosa vuol dire bonus. Bonus vuol dire guai, bonus vuol dire sola, bonus vuol dire bye bye pasta col nero.

-Mr. Imtheluckiestman è ricoverato con l’appendicite e abbiamo pensato di dare a te il suo posto nel corso di leadership.

Eccola li.

Giuseppe chiama mammuzzasua in tempo per bloccare il pranzo di Babette che gli stava preparando e si rassegna a lavorare nel weekend.

Il corso prevede un viaggio infinito verso una country house situata in Ass to Wolves.

-Maxdellaproduzione andrà in macchina. Perché non gli chiedi un passaggio?

Ora. Maxdellaproduzione è gay. Non che Giuseppe abbia niente contro i gay, intendiamoci. Lui appartiene a quelli che “Meglio. Piú per me!” e li ringrazierebbe uno ad uno se potesse. Ma qui non stiamo parlando del tipo “Will l’amico di Grace-gay” o “Richard Gere l’amico dei tibetani-gay”. Qui si parla di “Scissor Sisters-gay” e l’ultima cosa di cui ha bisogno Giuseppe è di intonare Finally sul tetto della macchina travestito da Regina del Deserto.

-Preferisco prendere il treno, thanks.

Quando stamattina Giuseppe arriva alla sala congressi Katydellufficciomedia  (una donna il cui sedere potrebbe accomodare pubblico e palcoscenico del prossimo Live8) si agita personificando un mix raccapricciante fra Cinzia Leone e un’anguilla.

-Jusssepe, Jusseeeeepe! Come here! Ti ho tenuto un posto!
-Really? Son proprio un uomo fortunato-risponde Giuseppe col sorriso tirato delle pubblicità anni 50.

La collega ride emettendo un grugnito imbarazzante. Giuseppe si domanda se sedersi lì lo metterà a rischio di prendere la febbre suina.

Proprio quando Giuseppe sta preparando un piano per scappare, quel che sembra un bambino in un completo appare nello scenario.
Tutti zittiscono. Lui se ne sta lì, in silenzio, guardandoli con un inquietante ghigno.Due minuti passano ma lui non dice una parola. Probabilmente è un tentativo di creare il pathos necessario, ma l’unica cosa che provoca è un concerto di colpi matite, di colpi di tosse e di piedi sotto il tavolo.

Quando tutti stanno per esplodere il presentatore lo fa per primo.

-YOU!-urla, puntando il dito su Giuseppe.

Giuseppe si guarda intorno. Purtroppo sta proprio parlando con lui.

-Are you a LEADER?- i suoi occhi allucinati sono fastidiosi quanto la sua voce.

-Beh, Io…-risponde Giuseppe.

-Troppo tardi! Voglio un YES e lo voglio adesso. Un buon, chiaro e convincente YES! E allora…-ora si rivolge a tutti, muovendosi nello scenario con la sicurezza di una bestia nel suo habitat. -Sei un leader?!

Quaranta voci dubitano:

-Yes?

-Noooo! Non ci siamo!-l’uomo-bambino urla a braccia aperte. Oramai possiede il palcoscenico come fosse il nuovo Freddy Mercury e tutti cominciano a cascarci. Maxdellaproduzione ha gli occhi a cuoricino.

-Un'altra volta. Convinti! Sicuri! Siete dei leader?!

-YEEESS!, urlano 39 voci. Tutti tranne Giuseppe, che è terrorizzato.

-Ancora!

-YEEEESSS!-la country house ora è a rischio di crollare.

Di fianco a Giuseppe Bobbydeirapportiesterni,  un uomo con il carisma di un acaro, sta scrivendo nel suo quaderno:

“1 maggio. Da oggi sono un leader”.

Coraggio Rigatone. Sarà un weekend davvero lungo.
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martedì, 21 aprile 2009
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martedì, 14 aprile 2009
L’Homo Britannicus, si sa, è incapace di arrivare in ritardo. Per loro essere puntuali è una necessità fisiologica, come lo è per noi grattarci o ruttare dopo un sorso di Cola. Mettete che a un inglese al volante capiti di ammazzare un pedone. Probabilmente un contrattempo simile lo infastidirà parecchio. Ma se l’incidente comporta arrivare in ritardo a una riunione allora si agiterà come un pazzo e l’evento lo traumatizzerà per sempre. 

E badate che di solito per “arrivare in orario” l’inglese intende arrivare prima (esiste anche il modo di dire “Late is on time and on time is early”). Qualche giorno fa Mr. Brown telefonò a Giuseppe per scusarsi in anticipo perché sarebbe arrivato in orario al loro appuntamento delle 4. “Il traffico mi costringerà ad arrivare esattamente alle 4, I’m terribly sorry, Joseph

Fin dai tempi in cui l’uomo smise di trascinare la donna per i capelli i popoli ovunque hanno celebrato le loro vittorie innalzando torri o cattedrali. Tutti tranne gli inglesi. Date un successo a un Britannico e per prima cosa correrà a costruire un orologio. Che si sa, il tempo consuma ogni cosa ma un orologio alto venti metri resiste bombe e uragani. Se Giulio Cesare fosse stato inglese, alla dichiarazione “Veni, vidi, vici” si sarebbe sentito dire: “Si, ma a che ora?

Quando una trasmissione televisiva va in pausa in Italia il presentatore è solito dire “Ci vediamo tra poco”, lasciando in bilico il telespettatore. “Poco?! Quanto poco? Ho il tempo per fare la pipì? Pipì più panino al formaggio? Pipì più panino al formaggio condito?”. In Inghilterra i presentatori sono sempre precisi “Ci vediamo tra quattro minuti” “Ritorniamo in sei minuti”…risparmiando molte ansie e contribuendo alla riuscita di una piacevole serata.

L’unica volta che la Regina è arrivata in ritardo è rimasta negli annali della storia inglese. A quanto pare il colpevole di tale mancanza fu il grande magazzino Harrods. Mentre si recava a un appuntamento in macchina, La Regina scorse la vetrina natalizia del magazzino e ne fu così meravigliata da chiedere all’autista di fermarsi per vederla meglio. Questo ritardò di ben 5 minuti la sua tabella di marcia e l’indomani il suo ritardo apparse su tutti i giornali. Che fosse un altro tentativo di Mohamed Al-Fayed di sputtanare la monarchia?

Al contrario degli altri paesi, dove spopolano le sedute per smettere di fumare o per dimagrire, nella lovely la maggioranza di persone che si affida all’ipnosi lo fa per diventare più puntuale.

In molte aziende inglesi è in vigore la tradizione delle biglie: ogni impiegato possiede un barattolo dove deposita una biglia colorata per ogni giornata o riunione in cui arriva in ritardo. Avere il barattolo pieno di biglie è motivo di disprezzo fra i colleghi e limita qualsiasi possibilità di far carriera all’interno dell’azienda.

L’orologio meccanico funzionante più vecchio del mondo è nella lovely, of course: lo trovate nella cattedrale di Salisbury. Il primo orologio da polso inglese fu indossato da Elisabetta I. Era un regalo di Robert Dudley, un Don Giovanni dell’epoca famoso per aver ammazzato sua moglie lanciandola giù dalle scale.

Se i Britannici sono il popolo più puntuale, chi sono al mondo i più ritardatari? A quanto pare si tratta in generale dei popoli dell’Africa dell’ovest e, in concreto, della Costa d’Avorio, dove il problema è cosi radicato da aver costretto il governo a incentivare la popolazione con concorsi milionari. Al momento il premio al più puntuale è in mano all’avvocato Narcisse Aka che viene infatti soprannominato dai colleghi “L’uomo col tempo dei bianchi”.

Better three hours too soon than a minute too late.” William Shakespeare
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categoria:british etiquette
lunedì, 06 aprile 2009
Una nuova religione sta spopolando nella lovely. Sono i Noeliti. Ve lo racconto qui.
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sabato, 28 marzo 2009
Al momento la crisi economica nell’UK è così nera da far sembrare in confronto Desmond Tutu il gemello umano di Casper.
Per questo motivo, se state pensando di trasferirvi qui è importante che scegliate una carriera destinata a resistere anche i tempi più duri.
Eccovi quattro lavori cosi radicati nella cultura British che non ci sarà crisi al mondo capace di eliminare.
 
Black cab driver
L’esame per diventare tassista a Londra è così complesso da fare sembrare quello notarile un semplice test alla portata del bestiame. Si chiama The Knowledge (La conoscenza), un nome inquietante che sembrerebbe più adatto per garantirsi l’accesso a una setta che per la teoria della licenza tassi. E infatti. Dimenticate Skulls and Bones, quella dei black cab drivers è in assoluto la confraternita piu inabbordabile del pianeta. Chi affronta l’esame deve riuscire a introdurre nel cervello l’ubicazione di tutte le vie di Londra (sono piu’ di 25.000) e di ogni luogo pubblico (non solo stazioni, parchi o ospedali ma anche gli indirizzi di migliaia di pubs, ristoranti, teatri e alberghi). La quantità di nozioni è tale che quei pochi che ce la fanno si sentono i re della strada e guardano gli altri automobilisti con la sufficienza e la superiorità con cui, immagino, un millepiedi deve guardare un lombrico. E il tutto per passare la vita scarrozzando miliardari della city e pulendo vomiti di ubriachi. Certo che in questo mondo ce n’è davvero per tutti i gusti.

Town crier

In quelle giornate in cui il capo vi fa dannare o i bambini vi stressano si sa, niente di più gratificante di cacciare un urlo a squarciagola. Se strillare è la vostra valvola di sfogo perche non farsi pagare? Nella lovely ogni città possiede un Town Crier (Il “piagnone del paese”) che vien pagato per andarsene in giro a urlare quel che succede in città. Certo, devono indossare un ridicolo vestito rosso stile “Le nozze di Figaro” e suonare in continuazione un fastidioso campanello, ma è innegabile che essere pagati per spettegolare urlando al primo che passa non è mica male.
Non solo. Se in qualunque altro paese al mondo la visione di un tale che strilla vestito da moschettiere come minimo fa cambiare ai passanti di marciapiede qui, nella lovely, questi pazzi vengono trattati col rispetto che si riserva ai Lords.

Golf Ball Marshal

Alzarsi all’alba per andare a lavorare è sgradevole, qualunque sia il luogo dove vi troviate. Ma farlo in un paese dove per tagliare la nebbia ci vuole la sega elettrica vi assicuro che è più deprimente di andare a un concerto rock da soli. Se questo non vi frena ecco un lavoro che potrebbe fare per voi. In Inghilterra ci sono centinaia di campi da golf perché, a differenza di altri paesi europei, è uno sport praticato da tutti, dall’avvocato al falegname. Di consequenza ci sarà sempre bisogno di qualcuno che ogni mattina si fa una mazza (scusate) e si fa a piedi tutto il campo alla ricerca di palline. C’è  da dire che il lavoro ha almeno due vantaggi: diventerete Marshal -marescialli-(finalmente un po’ di rispetto anche per voi, che avete saltato la leva perché avete le dimensioni di Mario Bros)  e avrete la possibilità di fare carriera. Quelli più bravi infatti possono diventare Golf Ball Divers, ovvero gli scuba che si immergono per cacciare e ripulire le palline che affondano nei laghi. Mai sognato di cominciare le giornate sputando girini?

Ravenmaster
La leggenda dice che il giorno che i ravens -i corvi- abbandoneranno la Torre di Londra la monarchia soccomberà e il paese andrà in rovina. Per questo motivo la regina impiega dei Ravenmaster che si fanno carico dei corvi della zona. Un decreto regale sostiene che almeno ci devono essere sempre sei uccelli sorvolando la Torre. Se siete fan della monarchia (o semplicemente di Brandon Lee) mandate i vostri curriculum all’attuale capo master, Mr. Derrick Coyle. Il futuro del paese potrebbe dipendere da voi.
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categoria:lavoro, londra, svaghi
domenica, 22 marzo 2009
Ore 11:00. Richmond Park. Giuseppe e N. sono accovacciati dietro una siepe, come due scoiattoli. Davanti loro c’è un parco giochi pieno di tate e bambini.

-Spiegami di nuovo che ci facciamo qui…-sussurra Giuseppe

-Again? Nanny poaching, Rigatone, na-nny poa-ching. Devi convincere qualche tata di quelle a venire a lavorare per me e mio marito. E spostati che non vedo-N mette a fuoco i binocoli-Secondo me quella giusta è la bionda là, con i due gemelli.

-Sembra russa, o polacca…

-E allora? Siamo nel 2009 Giuseppe, non c’eri quando hanno distribuito il memo? I comunisti non mangiano più bambini, sono troppo occupati a griffarsi dalla testa ai piedi.

-Riassumendo. Vado lì, faccio conversazione, scopro quanto guadagna e cosa vorrebbe per cambiare casa.

-Exactly. 

-E tu non lo puoi fare perché…

-Perché è più convincente se parla una persona esterna alla famiglia. Mi raccomando, “vendici” bene. Dai, sbrigati, prendi la carrozzina.

Giuseppe prende la carrozzina come fosse una bomba da disattivare: -E se piange? Io non ne capisco niente di bebé, figuriamoci il tuo, che piange in spagnolo!

-Tranquillo, ti lascio il WhyCry.

-?

-Vedi questo aggeggio? È semplicissimo. La bimba piange e si accendono le faccine. Questa vuol dire che è stanca, questa che ha fame, questa noia…

-Ma N, che vai dicendo? È tua figlia questa, non un Tamagotchi...

-Fidati, funziona. In Spagna ce l’hanno tutti. E guarda che ha anche il walkie talkie, cosi ci possiamo parlare. Lo nascondo dentro la carrozzina.

Giuseppe si avvicina alla tata, che appena lo vede accende il radar “italiano nelle vicinanze” e comincia a far la gatta morta. Giuseppe ci casca in meno di due secondi.

-Eh…hi! Nice weather!-articola ebete alla stangona bionda.

-Italiano?-La ragazza sbatte le ciglia e Giuseppe si scioglie come un Calippo lasciato al sole.

-Beautiful bambina!- continua la russa.

-Questa? Ah..no, mica è mia…la tengo un paio d’ore a una amica che non ha babysitter…io son single, very single!

Dal WhyCry dentro la carrozzina viene fuori un sussurro: -Giuseppe, focuuus!-

Giuseppe tosisce per coprire la voce di N. e per un attimo sembra riprendersi: -Per caso tu non saresti disponibile a cambiare? Sai, my friend is very cool

-Può darsi…-negli occhioni della nanny compaiono due enormi $ $. -Ora guadagno il minimo…800 sterline a settimana più palestra, macchina e vacanze in Grecia pagate. La tua amica cosa offre?

N. è allibita. Palestra? Vacanze in Grecia? Dico, crede che siamo tutti Abramovich?

-Giuseppe, lascia stare, -dice all’aparecchio. -Vai da quell’altra in fondo. Move on, move on.

Ma lui oramai ci sta a provare come un pazzo.
 
-MOVE ON!! , urla N. esasperata.

La tata guarda terrorizzata la carrozzina.

-Did the baby just speak?!

-Ah…eh, yes…very intelligent questo baby, tutta suo padrino!

Un tempo, fare nanny poaching nel parco (osservare le tate, scegliere una piacevole e “rubarla” a qualcun altro) era pratica comune a Londra. Ora ci sono milionari disposti a pagarle oro e tutte pretendono lo stile di vita di Briatore. N. si rende conto che stanno perdendo il tempo, esce dalla siepe e va da Giuseppe.

-Giuseppe, let’s go-dice riprendendosi la carrozzina.

La ragazza guarda i due confusa. Giuseppe fa segno a N. di aspettare e continua nella sua mission.

-So, next Wednesday, possiamo cenare a…

N. lo interrompe: -¡Vámonos Rigatone, l’affare salta!

Giuseppe viene via a malavoglia. Lui il suo business mica l’aveva concluso.
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categoria:lavoro, londra, giuseppe
domenica, 08 marzo 2009
Ding Dong

N ci mette un po’ ad arrivare alla porta. Ha la spalla del maglione piena di rigurgito, le calze spaiate e i capelli di Einstein. Prima di aprire si augura che non sia lei (please, please, please not today…)

È lei.

-Good Morning, Miss Breakballs, what a lovely surprise…!

È la health visitor, la donna che per legge visita le case delle neo mamme una volta a settimana durante il primo mese del bambino. Come al solito, arriva senza preavviso, una tattica per cogliere le mamme in flagrante.

-Oggi sono venuta con una studentessa, spero non Le dispiaccia, annuncia Miss Breakballs.

Un naso in jeans sbuca da dietro l’angolo.

-No, no, come in! Accodatevi in sala e scusate, stavo andando un attimo in bagno.

-No problem, guardiamo noi la bambina.

N si chiude in bagno, apre la finestra, si arrampica giù per la colonna della facciata, salta nel front garden di Mr. Brown e suona alla porta.

-Mr. Brown, open the door, giuro che è l’ultima volta!

Mr Brown apre la porta e porge a N un sacchetto pieno di frutta e verdura.

- È tutto quello che ho in frigo.

-Thank you so much!

N rientra in casa dal giardino di dietro, si imbuca in cucina e mette il sacchetto in frigo. Poi torna in sala.

-Eccomi, so…what are we doing today?

-Facciamo il solito giretto in casa…cominciamo dal frigo. È importante accertarsi che la mamma stia mangiando bene,-spiega Miss Breakballs al naso, che sta prendendo appunti.-Vediamo: un limone ammuffito…4 torte al cioccolato, gelato, Martini…

-Guardi sotto, c’è il sacchetto con la spesa di oggi-dice N.

La studentessa apre il sacchetto:

-…mele, zucchine, fagiolini, mirtilli e una verza.

-Bene, meno male, ti stavo già iscrivendo al corso comunale di dietistica ma vedo che non c’è bisogno. Ho sempre trovato frutta in questa casa.

N s’immagina una serie di pomeriggi passati a discutere le meraviglie del brodo vegetale insieme a mamme obese e anoressiche. Dentro di sé ringrazia Mr. Brown, che da quando è nata sua figlia è dimagrito di due chili.

-Dall’ultima volta mi ero segnata che dovevi insegnare a tua figlia grande a mettere a posto i giocatoli.-Miss Breakballs si rivolge al naso: - Bisogna insegnare alle mamme a utilizzare le risorse che hanno.

Le due si avvicinano pericolosamente alla stanza della figlia. N le sorpassa e guarda dentro velocemente. Babbo Natale riuscirebbe a fare il giro del mondo due volte distribuendo i giocattoli che in questo momento sono lì per terra.

N chiude la porta e si mette davanti.

-Purtroppo oggi non potete entrare. E appena venuto…eehh… l’uomo della disinfestazione perchè c’era… un nido di… vespe?

-A dicembre?

-Eh…sa, il cambio climatico...

-O.K. Tiene lontano le bambine. Passiamo a te. Fisicamente come ti trovi?

N. ha da poco affrontato un parto indotto senza anestesia. Forse l’unica cosa che ancora non gli fa male è la punta dell’orecchio destro.

-Mmm…bene, I suppose.

-Questo aggeggio lo troverai in pazienti che provengono da certi paesi, qui da noi queste cose non le usiamo,-Miss Breakballs parla con la studentessa e guarda N come fosse un soggetto del British Museum.

N si guarda allo specchio per comprovare che il suo collo non sia stato allungato da cento collane tribali o che dal suo labbro non penda un piatto africano. Poi si rende conto che Miss. Breakballs si riferisce alla fascia per la pancia regalatagli dalla sua amica B, impossibile da trovare nell’UK. Vuole dire qualcosa, ma Miss Breakballs è già passata ad altro:

- Finally, il test della depressione post parto.
-Ok.
-Prima domanda: pensi al suicidio 24 ore su 24, 7 giorni su 7?
-No.

-Quando guardi la tua bambina ti vengono in mente pistole, mazze e coltelli?
-No.

-Da quando hai partorito, hai pianto ininterrottamente per 16 ore?
-No.
-OK, You are doing great.


La figlia di N. si lamenta.

-Deve mangiare,-dice Miss. Breakballs-Noi andiamo. Prossima volta controlliamo le prese e i cassetti, devono essere tutti sigillati. E sarà già l’ultima visita, purtroppo.

-Eh già…purtroppo!

N riporta il sacchetto a Mr. Brown.

-Giuro che prima o poi lo trovo il tempo per fare la spesa. Questo qui, in tanto, me lo posso tenere?
-No problem N, no problem at all.


Lovely Mr Brown, da buon British è incapace di dire di no, darebbe a N. un polmone se solo lei glielo chiedesse educatamente.
postato da: nuriape alle ore 21:40 | Permalink | commenti (32)
categoria:mr brown
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